san vito - Parrocchia San Vito al Giambellino

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San Vito, storia e leggenda


Che cosa sappiamo del nostro patrono, San Vito?
Mentre le varie recensioni della “Passio” non sono attendibili, è da prendere in seria considerazione il Martirologio Geroniminiano che ne fissa la commemorazione al 15 giugno come Martire della persecuzione di Diocleziano.
Sin dal Secolo V furono dedicati a San Vito monasteri e chiese in Roma, in Sicilia e Sardegna. Il suo culto ebbe straordinario sviluppo nel Medio Evo, specialmente tra i Tedeschi e gli Slavi, soprattutto, per la sua virtù taumaturgica contro la malattia nervosa detta “ballo di san Vito” e contro l’idrofobia (ecco perché viene raffigurato sempre con qualche cane vicino).
Le reliquie di San Vito furono trasportate dapprima nel monastero parigino di Saint Dénis (seconda metà del secolo VIII) e successivamente in quello di Corvey in Sassonia ( anno 836).  Il capo di San Vito, da Pavia, fu fatto portare a Praga nel 1355 dall’Imperatore Carlo IV.
Secondo un’antica tradizione, accolta da tutti i biografi del Santo, il nostro Patrono nacque nel 286 a Mazara del Vallo (Trapani) e morì martire il 15 giugno 299.
Può capitare di leggere versioni contrastanti, anche su opere recenti (es.: Santi e Santuari, della Compagnia Generale Editoriale) che lo ricordano insieme a Modesto e Crescenzia. E’ certo comunque che è l’unico santo autentico dei tre.
Esiste un Santuario di San Vito Martire nel comune di san Vito Lo Capo a Trapani.

                            don Lanfranco Agnelli, parroco fino al 2010

 
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